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Canzone creata su Melodia Regalo

Canzone personalizzata per Vince — così, senza motivo

Il testo

[Strofa 1]

Avevamo undici anni, una vita da scoprire,
due bambini con mille sogni ancora da inseguire.
Poi incrociai i tuoi occhi, quel verde che non scordai,
e qualcosa nella mia anima vibrò,
e non ha smesso mai.

Qualche anno dopo, una sera a Rovio,
ballavamo stretti sulle note di Heaven.
Poi la musica cambiò, la folla riprese a ballare,
ma noi restammo lì, senza volerci lasciare.

Fermi in mezzo al mondo, stretti ancora un po’,
come se quel lento non finisse,
come se il tempo si fermò.

[Ritornello]

Oltre tutto, sempre tu,
oltre il tempo, oltre gli anni,
oltre i sogni e i nostri inganni.
Sempre tu, comunque sia,
quel battito che torna
in mezzo alla vita mia.

Il mondo cambiava musica, noi no,
e in fondo al cuore io lo so:
oltre tutto, oltre il tempo,
sempre tu.

[Strofa 2]

Poi un errore a quindici anni,
un bacio dato senza amore,
e il rimpianto di averti perso
mi è rimasto dentro al cuore.

Ma a vent’anni, una sera,
a una cena di classe, io e te,
ci siamo ritrovati ancora,
con un bacio che ricordo dentro me.

[Strofa 3]

Poi la vita ci ha portati
lungo strade differenti,
altri amori, figli e sogni,
mille storie, mille momenti.

Sono passati tanti anni,
tra sorrisi e nuove realtà,
ma non c’è stato quasi un giorno
senza un pensiero che tornasse a te.

[Ritornello]

Oltre tutto, sempre tu,
oltre il tempo, oltre gli anni,
oltre i sogni e i nostri inganni.
Sempre tu, comunque sia,
quel battito che torna
in mezzo alla vita mia.

Il mondo cambiava musica, noi no,
e in fondo al cuore io lo so:
oltre tutto, oltre il tempo,
sempre tu.

[Ponte – 24 settembre]

Ventiquattro settembre, un giorno inatteso,
e all’improvviso il tempo si è sospeso.
Sulla riva di quel fiume, io e te,
trentaquattro anni dentro un solo istante.

E poi i tuoi occhi, quel verde infinito,
lo stesso sguardo che non ho mai dimenticato.
Mi hai guardata e sono tornata là,
a undici anni, alla prima volta che vidi te.

Le tue braccia intorno alle mie,
quegli abbracci lunghi, lenti,
due corpi che si riconoscono
senza bisogno di spiegarsi niente.

E poi le labbra, ancora le tue,
quei baci che tolgono il respiro,
come se il tempo fosse rimasto fermo
a quel lento di tanti anni prima.

E lì, in mezzo a quella via,
non avrei mai voluto vederti andare via.
Avrei fermato il tempo in quell’abbraccio,
per restare ancora un po’ tra le tue braccia.

Come quella sera di tanti anni fa,
avrei voluto che la voce di Bryan Adams
cantasse ancora un po’, solo per noi,
senza lasciarti andare mai.

[Finale – voce intima, poi crescendo]

Non so cosa il destino ci riserverà,
né dove questa vita ci porterà.
Ma una cosa la sento da sempre,
le nostre anime si conoscono da un’eternità.

Non voglio stravolgere il tuo mondo,
né cambiare la tua realtà.
Vorrei soltanto un posto nella tua vita,
anche imperfetto, purché sia verità.

Non ti chiedo tutto, ma nemmeno il niente,
solo di esserci, davvero, nel presente.
Di vivere quel poco o tanto che sarà,
senza perderci ancora a metà.

[Outro – voce dolce, quasi sussurrata]

Non so cosa il destino scriverà,
né quali strade ancora ci regalerà.
Ma se potessi scegliere un sogno tra i miei,
il mio domani vorrei fosse colorato dagli occhi tuoi.

E qualsiasi cosa il tempo ci farà,
in me rimane una sola verità:

Oltre tutto…
sempre tu.

[Outro Parlato]
Creato con Melodia Regalo.

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