Melodia Regalo Crea la canzone →

Canzone creata su Melodia Regalo

Canzone personalizzata su misura

Il testo

[Male vocal: WARM FULL-BODIED CHEST VOICE WITH NATURAL VIBRATO ON EVERY SUSTAINED NOTE, DEEP AND ENVELOPING, RELAXED OPEN THROAT, NO TWANG, NO NASAL OR PINCHED TONE, NO THIN BRIGHT EDGE, NO BELTING. THE TIMBRE MUST STAY EXACTLY THE SAME IN THE CHORUS, THE BRIDGE AND THE OUTRO AS IN THE VERSES. SING ONE SHORT PHRASE AT A TIME, WITH A FULL CLOSE AT THE END OF EVERY LINE - NEVER RUSH, NEVER SPEAK-SING. No female voice, chorus backing only.]
[Inizio strumentale epico - 40 secondi]
[trombe - tromboni - corni francesi - chitarra elettrica - basso elettrico - batteria - percussioni addizionali - pianoforte acustico - violini - viole - violoncelli - contrabbassi - flauti traversi]
[Intro Parlato]
Dalle crepe di un ordine,
che si professa perfetto,
trafila il veleno dell'inganno.
Il sistema è crollato dall'interno,
nelle sue stesse fondamenta.
Non sono i barbari alle porte,
a minacciare le mura, ma i parassiti,
che siedono sul trono.
Essi non portano spade, ma penne e sigilli,
non saccheggiano le mura, ma prosciugano,
le vene del regno, dall'interno dei palazzi.
La fine di un'era non si annuncia,
con il rullo dei tamburi di guerra,
ma con il sussurro, dei corridoi del potere.
[trombe - tromboni - corni francesi - chitarra elettrica - basso elettrico - batteria - percussioni addizionali - pianoforte acustico - violini - viole - violoncelli - contrabbassi - flauti traversi]
[Strofa]
Un tempo, la bilancia era dritta, la spada pura.
Ogni legge scolpita, sulla pietra della giustizia.
Ma loro ha superato, il peso del diritto,
e l'ombra è lunga, sulle stanze del consiglio.
I custodi sono lupi, i giudici hanno venduto,
la bilancia al miglior offerente.
Trasformando la verità, in merce da mercato.
Gridano i giusti dai fossati, la loro voce è fumo,
le torri del potere, sono sorde, ciniche, altissime.
Si nutrono del sudore, di chi sta in basso,
mentre i decreti dei potenti,
stringono il collo dei deboli.
Promettono pace, ma seminano catene,
promettono luce, ma governano nel buio,
delle loro segrete alleanze.
La macchina è perfetta, ma il suo carburante,
è il sangue dell'innocente.
[trombe - tromboni - corni francesi - chitarra elettrica - basso elettrico - batteria - percussioni addizionali - pianoforte acustico - violini - viole - violoncelli - contrabbassi - flauti traversi]
[Ritornello]
Non c'è gloria, in questo impero, di menzogne.
Ogni ingranaggio, è unto dalla corruzione.
Ogni parola dei saggi, è un veleno zuccherato.
Il vecchio mondo, non guarisce, vuole durare.
Consuma la terra, spegnendo il sole.
La storia, non dimentica, il peso del sopruso.
Sotto le fondamenta, la terra trema.
Chiamano, ordine, il silenzio dei sottomessi,
progresso, il deserto, che lasciano alle spalle.
Nelle sale di marmo, si brinda la stabilità del trono,
mentre nelle piazze, bruciano di fame e disperazione.
Il burocrate, firma la condanna, con penna d'oro.
Il soldato esegue cieco, il comando del despota,
il popolo striscia, sotto il peso di colpe, non sue.
[trombe - tromboni - corni francesi - chitarra elettrica - basso elettrico - batteria - percussioni addizionali - pianoforte acustico - violini - viole - violoncelli - contrabbassi - flauti traversi]
[Bridge]
Mentre l'alto, rovina nel fango,
un brivido, attraversa le sale di marmo.
Non sono i canti, dei cortigiani a risuonare,
ma il rimbombo, del suolo che cede.
Il tempo della pazienza, si è consumato.
La clessidra dell'ingiustizia, ha esaurito i grani.
I parassiti stringono, i mantelli di promesse.
Il freddo, non viene dalle stagioni.
Viene dal futuro, che avanza.
La rete del cacciatore si spezza.
I grandi mostri, non hanno scampo,
perché quando il basso si solleva,
non esiste fortezza, a trattenere il cielo.
[trombe - tromboni - corni francesi - chitarra elettrica - basso elettrico - batteria - percussioni addizionali - pianoforte acustico - violini - viole - violoncelli - contrabbassi - flauti traversi]
[Finale]
Crolla il palazzo, sprofonda nell'abisso.
Le mura si sciolgono, come neve al sole,
la corona del falso, rotola nella polvere,
calpestata dai piedi, di chi ha sofferto.
L'ingranaggio, è un ammasso di ferro,
spezzato dall'ultimo, invincibile granello.
Non c'è tributo, non c'è sottomissione.
Sulle ceneri calde, del sistema sbagliato,
la terra torna a respirare, libera dal giogo dei numeri.
La storia gira la pagina, cancella i nomi dei tiranni,
dalla memoria del mondo, e scrive una parola nuova,
grande, pura libertà.
[Chiusura strumentale epico - 50 secondi]

Ne vuoi una uguale, per una persona cara?

Scegli lo stile e racconti la storia. La tua canzone è pronta in pochi minuti — da 5,99 €.

Crea la tua canzone →