Canzone creata su Melodia Regalo
Canzone personalizzata su misura
Il testo
A volte penso che morire
sia soltanto chiudere una porta,
lasciare fuori il rumore,
le domande, la notte storta,
le notti senza sonno
e quel dolore che ritorna,
sempre nello stesso punto,
sempre quando il giorno tramonta.
A volte sono così stanco
che persino respirare
sembra un peso troppo grande,
un lavoro da imparare.
E guardo il buio come il mare
quando non hai più fiato,
quando hai perso la tua rotta
e ti senti naufragato.
''Un uomo solo può morire,
può cadere e non capire,
può restare sulla soglia
senza più sapere dove andare.
Ma finché il cuore batte piano,
anche quando fa più male,
c'è un respiro da salvare,
c'è una notte da attraversare''.
Mi dico: forse basta così,
forse è più semplice smettere,
lasciare andare la lotta,
non avere più da perdere.
Ma il cuore, traditore,
continua a battere piano,
male, senza chiedere niente,
e mi tiene ancora qui, umano.
E allora resto sulla soglia
di quella porta ormai socchiusa,
con le mani ancora vuote
e ogni parola rimasta chiusa.
Non so se domani farà meno male,
se la luce saprà arrivare,
ma stanotte non voglio al buio
anche l'ultima chance di cambiare.
''Un uomo solo può morire,
può smarrirsi e poi guarire,
può non amare questa vita
ma decidere di non lasciarla andare.
E se domani avrò paura,
respirerò ancora piano:
un respiro, poi un altro,
finché il dolore non sarà più grande di me''.
[Outro Parlato]
Creato con Melodia Regalo.
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