Canzone creata su Melodia Regalo
Canzone personalizzata su misura
Il testo
[Strofa uno]
Ci sono ferite che non sanguinano mai,
restano sotto la pelle, bambino, lo sai.
Fuori sembriamo a posto, sorrisi sul viso,
ma fa ancora male dentro, ogni ricordo preciso.
Abbiamo imparato a preoccuparci quando era ancora il nostro turno di giocare,
nei pomeriggi corti, senza tempo per sognare.
Il bambino che non ero guarda ancora la porta,
aspettando che la vita, stavolta, sia meno storta.
[Ritornello]
Abbiamo imparato a essere forti quando serviva un abbraccio,
bambino, lo ricordo, anche se non ti dico quanto.
Abbiamo imparato a essere forti quando serviva un abbraccio,
bambino, lo ricordo, anche se non ti dico quanto.
[Strofa due]
Se avessi una bottega fatta d’una sola stanza,
vorrei mettermi a vendere, sai cosa? La speranza.
Speranza a buon mercato, per chi non sa dove andare,
ad ogni bambino che ha paura di sbagliare.
E alla povera gente che non ha da campare,
darei tutta la mia speranza senza farla pagare.
Nessun bambino dovrebbe gravare sul mondo,
il nuovo capitolo delle emozioni è pronto.
[Ritornello]
Abbiamo imparato a essere forti quando serviva un abbraccio,
bambino, lo ricordo, anche se non ti dico quanto.
Abbiamo imparato a essere forti quando serviva un abbraccio,
bambino, lo ricordo, anche se non ti dico quanto.
[Bridge]
Le cicatrici non si vedono, ma restano qui,
abbiamo chiesto leggerezza, ma l’abbiamo capita così.
Il bambino che non ero, nascosto dietro ogni passo,
nuovo capitolo delle emozioni, bambino, ce lo scriviamo addosso.
[Ritornello Finale]
Abbiamo imparato a essere forti quando serviva un abbraccio,
bambino, lo ricordo, anche se non ti dico quanto.
Abbiamo imparato a essere forti quando serviva un abbraccio,
bambino, lo ricordo, anche se non ti dico quanto.
[Outro Parlato]
Creato con Melodia Regalo.
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