Canzone creata su Melodia Regalo
Canzone personalizzata su misura
Il testo
[Inizio musicale venti secondi]
[Strofa uno]
Ho preso i tuoi poster e li ho buttati via, insieme a quella stupida e vecchia fotografia.
Che ci ritraeva felici in riva al mare, prima che tu imparassi soltanto a scappare.
Le tue scuse registrate sulla segreteria, sotto questa pioggia sembrano una parodia.
Ho alzato l'amplificatore al massimo stasera, per non sentire il vuoto di questa stanza nera.
Il silenzio fischia ancora nelle mie orecchie, ma le tue parole ormai sono vecchie.
[Ritornello uno]
Suonano chitarre distorte e cuori infranti, in questa stanza siamo solo dei dilettanti.
Gridiamo forte contro il soffitto bianco, mentre rincorro un sogno e mi sento stanco.
Saltiamo forte fino a perdere il fiato, sputando sopra tutto quello che e' stato.
La citta' fuori brucia sotto le luci al neon, e io non sono piu' il tuo stupido trofeo.
[Parlato]
All'inizio pensavo che il rumore servisse a coprire la tua assenza.
Che bastasse alzare il volume al massimo, per non sentire un tuo passo.
Mi sbagliavo, il rumore serve a coprire i miei pensieri.
Serve a ricordarmi che sono ancora vivo, puoi tenerti i tuoi specchi, i tuoi amici.
E tutte le versioni della storia in cui io sono il cattivo.
Ho corde nuove e dita che sanguinano sopra il legno, una canzone intera da urlare, per lasciare il segno.
Cade il tuo castello, fatto di bugie e di carte, mentre questa musica esplode e la mia nuova vita riparte.
[Strofa due]
Hai detto ai tuoi amici che la colpa e' mia, che ho una testa matta e troppa fantasia.
Ma ti ricordi quando urlavamo sul tetto, giurando che il mondo ci andava stretto.
Ora rimani bloccata nel tuo fardello di vetro, mentre io cambio le corde e non guardo piu' indietro.
Adesso scruta i miei occhi, sono io il vincitore, la mia musica adesso non ha orizzonti.
Ho graffiato il pavimento con le scarpe sporche, lasciando indietro tutte le mie notti storte.
[Ritornello due]
Suonano chitarre distorte e cuori infranti, in questa stanza siamo solo dei dilettanti.
Gridiamo forte contro il soffitto bianco, mentre rincorro un sogno e mi sento stanco.
Saltiamo forte fino a perdere il fiato, sputando sopra tutto quello che e' stato.
La citta' fuori brucia sotto le luci al neon, e io non sono piu' il tuo stupido trofeo.
[Ponte]
Pianeti persi dentro un riverbero infinito, come questo amore che ormai e' finito.
Non mi importa se domani non ho piu' la voce, questo mio ritmo viaggia troppo veloce.
Rompo le regole, calpesto il passato, il tuo fantasma l'ho gia' sotterrato.
Non serve piu' scappare in questa stanza vuota, la mia chitarra adesso cambia nota.
[Finale]
Il ritmo rallenta di colpo, resta solo la chitarra elettrica acida e distorta, solo fumo e corde spezzate.
Le tue foto ormai sono bruciate, un ultimo accordo che vibra nel petto, il passato e' passato.
C'e' un accordo maggiore che esplode dentro, ho preso a pugni il muro ed e' cambiato il vento.
Saltiamo forte fino a perdere il fiato, ridendo in faccia a tutto quello che e' stato.
Chitarre distorte, l'ultimo accordo, il finale esplode. Ora sto bene.
Chitarre distorte, l'ultimo accordo, il finale esplode. Ora sto bene.
Chitarre distorte, l'ultimo accordo, il finale esplode. Ora sto bene.
[Chiusura musicale trenta secondi]
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