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Canzone creata su Melodia Regalo

Canzone personalizzata per GABBIA — così, senza motivo

Il testo

[Intro]
(strumentale, nessuna voce)
(chitarra acustica e pianoforte, poi entrano basso e batteria)
(le chitarre elettriche entrano sul finale dell introduzione)
(venti secondi pieni prima della prima parola)
[Strofa Uno]
Mura di cemento stringono il mio petto, questo fottuto sistema non è mai perfetto.
Ci vogliono automi chiusi in una scatola, ma la mia rabbia stasera non si calcola.
Sento la terra che trema qua sotto, l'ultimo briciolo di pazienza si è rotto.
Catene invisibili bloccano le mani, ma noi siamo pronti a distruggere il domani.
La gabbia si spacca, entra l'aria nei polmoni, non siamo più prede dei vostri padroni.
[Ritornello]
Sulle vostre leggi noi sputiamo il veleno, corriamo veloci come un treno senza freno.
Non c'è più paura nei nostri sguardi accesi, siamo i sopravvissuti, non saremo più arresi.
Le ombre della notte ora lasciano il posto, a questa libertà che ci è valsa a ogni costo.
Non ci pieghiamo, non restiamo muti, siamo la voce dei giorni perduti.
[Parlato]
Ci hanno dato un numero, ci hanno dato un posto nel solco.
Ci hanno detto di restare comodi nella cesta, che fuori c'è la tempesta.
Ma la verità è che la tempesta, quella vera, siamo noi.
Questa gabbia, questa fottuta gabbia, oggi la facciamo saltare in aria.
[Strofa Due]
Sguardi di ghiaccio di chi comanda il gioco, pensano che il nostro fuoco duri poco.
Ma abbiamo radici profonde nella roccia, verseremo la rabbia goccia a goccia.
Crollano i templi fatti di bugie, mentre riprendiamo le nostre vie.
Nessun compromesso, nessuna pietà, la nostra rivolta è pura libertà.
Guardiamo le macerie del vecchio impero, per la prima volta il domani è vero.
[Ritornello]
Sulle vostre leggi noi sputiamo il veleno, corriamo veloci come un treno senza freno.
Non c'è più paura nei nostri sguardi accesi, siamo i sopravvissuti, non saremo più arresi.
Le ombre della notte ora lasciano il posto, a questa libertà che ci è valsa a ogni costo.
Non ci pieghiamo, non restiamo muti, siamo la voce dei giorni perduti.
[Bridge]
Sangue e sudore, urla il motore, siamo l’incubo del vostro terrore.
Restano i brividi sotto la pelle, gli occhi puntati verso le stelle.
Niente più fango, niente più oblio, questo destino ora è solo mio.
Questo è il rumore di chi non abbandona mai, il nostro fuoco adesso lo accenderai.
[Finale]
Le ceneri volano sopra l'asfalto, il vento ci grida di spingere in alto.
Passo dopo passo cancelliamo il confine, questa nostra storia non vedrà la fine.
Chitarre distorte che squarciano il velo, un coro di anime che sale fino al cielo.
Il ferro è crollato, la gabbia è spezzata, la nostra rivolta si è ripresa la strada.
Quieta il silenzio dopo la tempesta, siamo liberi, è tutto ciò che resta.
[Outro]
(strumentale, nessuna voce)
(assolo di sassofono sopra la band)
(chitarre distorte e batteria fino alla fine)
(trenta secondi pieni dopo l ultima parola cantata)
[Coda parlata]
Siamo liberi.

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