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Canzone creata su Melodia Regalo

Canzone personalizzata per OCCHI — così, senza motivo

Il testo

[Male vocal: warm full-bodied chest voice with natural vibrato present on every sustained note, deep and enveloping, relaxed open throat, NO twang, NO nasal or pinched tone, NO thin bright edge, NO belting. The timbre must stay EXACTLY the same in the chorus, the bridge and the outro as in the verses — never brighten, never thin out, never rise in register. Calm, linear, unstrained throughout.]

[Inizio strumentale venti secondi]
[Parlato uno]
Hai presente quando tutto sembra fermarsi e le luci del locale che si spengono.
I bicchieri vuoti sul tavolo, il rumore del mare che riprende il suo spazio.
Mi chiedi sempre a cosa penso quando rimango in silenzio.
Penso che siamo bravissimi a rincorrerci senza mai prenderci.
Come due canzoni diverse, che suonano in note ormai perse.
[Strofa uno]
Hai lasciato gli occhiali sopra il cruscotto, questa notte di fine agosto, ha un sapore corrotto.
La radio passa un pezzo che non ricordiamo, ma balliamo lo stesso, anche se non ci amiamo.
Le tue labbra hanno il gusto di un drink consumato, in questo locale che sembra dimenticato.
I fari delle auto sbiadiscono piano, l'alba ci prende, mentre ci stringiamo la mano.
[Ritornello uno]
E non importa se domani sarà un lunedì, se la vita, ci incastra sempre e comunque così.
Alza la testa e guarda la scia, ci basta un attimo per volare via.
Gli occhi tuoi sono color zaffiro, mi tolgono il fiato a ogni respiro.
Balliamo ancora sotto questo cielo spento, mentre la musica diventa il nostro movimento.
Un'estate che muore, una cassa che spinge, questa malinconia stasera non ci dipinge.
[Parlato due]
Hai presente quando tutto sembra fermarsi e le luci del locale che si spengono.
I bicchieri vuoti sul tavolo, il rumore del mare che riprende il suo spazio.
Mi chiedi sempre a cosa penso quando rimango in silenzio.
Penso che siamo bravissimi a rincorrerci senza mai prenderci.
Come due canzoni diverse, che suonano in note ormai perse.
[Strofa due]
Il vento del mare ci spettina i pensieri, siamo più liberi oggi rispetto a ieri.
C'è un'insegna luminosa che continua a tremare, mentre i tuoi passi mi insegnano a dimenticare.
Non servono valigie per scappare da qua, ci basta il ritmo di questa città.
Il cielo si schiarisce, diventa quasi d'argento, ma il tuo ricordo, resta fermo nel tempo.
[Ritornello due]
E non importa se domani sarà un lunedì, se la vita, ci incastra sempre e comunque così.
Alza la testa e guarda la scia, ci basta un attimo per volare via.
Gli occhi tuoi sono color zaffiro, mi tolgono il fiato a ogni respiro.
Balliamo ancora sotto questo cielo spento, mentre la musica diventa il nostro movimento.
Un'estate che muore, una cassa che spinge, questa malinconia stasera non ci dipinge.
[Bridge]
Occhi di zaffiro dentro la tempesta, stanotte la nostra è l'ultima festa.
Un brivido freddo, La musica sale, nessun rimpianto, niente fa male.
Le ore si accorciano, il buio si arrende, mentre l'ultima luce del club si spegne.
Stringimi forte che il tempo ci stringe, finché quest'alba non ci dipinge.
Siamo una scia che taglia la sera, una bugia che sembrava vera.
Lascia che esploda l'ultimo accordo, prima di diventare solo un ricordo.
[Finale]
Un ultimo respiro che si confonde, con la schiuma delle onde.
La spiaggia si fa bianca, il vento cancella le nostre impronte, sulla sabbia.
Non c'è dolore, solo il freddo pulito dell'alba, che si accende.
Rimane solo l'orizzonte e quel blu immenso, che non finisce più.
Resta solo il rumore del mare, mentre i tuoi passi mi insegnano a dimenticare.
Occhi di zaffiro, l'ultima festa, color zaffiro, fino alla fine.
Senza fare rumore, occhi di zaffiro.
Ciao.
[Chiusura strumentale trenta secondi]

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