Canzone creata su Melodia Regalo
Canzone personalizzata per FEBBRE — così, senza motivo
Il testo
[Male vocal: warm full-bodied chest voice with natural vibrato on every sustained note, deep and enveloping, relaxed open throat, no twang, no nasal or pinched tone, no thin bright edge, no belting. The timbre must stay exactly the same in the chorus, the bridge and the outro as in the verses. Sing one short phrase at a time, with a full close at the end of every line - never rush, never speak-sing.]
[Inizio strumentale venti secondi]
[Parlato uno]
Pietre lucide nella polvere, una rabbia che fa revolvere.
Cercano il lampo nel fiume scuro, sbattono la testa contro il muro.
È la febbre oro, sale nel sangue, il cuore batte, la terra piange.
Niente ferma chi vuole volare, pronti a graffiare e a navigare.
Promesse vane nel vento freddo, chi cerca tutto perde il senno.
Un barlume giallo nella notte nera, un miraggio che ti trascina nella sera.
[Strofa uno]
La notte morde la strada, e la fa tremare, hai quella mossa che non posso rifiutare.
Un filo di fumo, il ghiaccio che si consuma, la tua presenza cancella tutta la schiuma.
Non cerco l'oro, non cerco una via d'uscita, mi basta il modo in cui tocchi la mia vita.
[Ritornello uno]
E sale il caldo lungo la schiena, questa atmosfera stasera è piena.
Non dire niente, mantieni il passo, lascia che parli soltanto il basso.
Sotto le luci che tagliano il buio, come una lama dentro il cuoio.
Muovi quei fianchi, non farti pregare, questo è il momento di lasciarsi andare.
Febbre oro che brucia la sera, stanotte la musica è una cosa vera.
[Parlato due]
Pietre lucide nella polvere, una rabbia che fa revolvere.
Cercano il lampo nel fiume scuro, sbattono la testa contro il muro.
È la febbre oro, sale nel sangue, il cuore batte, la terra piange.
Niente ferma chi vuole volare, pronti a graffiare e a navigare.
Promesse vane nel vento freddo, chi cerca tutto perde il senno.
Un barlume giallo nella notte nera, un miraggio che ti trascina nella sera.
[Strofa due]
Sguardi incrociati sul bordo della pista, sei la risposta che non avevo in lista.
Il ritmo spinge, la tromba ricomincia, qui non esiste confine o provincia.
Sudore e pelle, l'impatto è totale, un movimento che fa quasi male.
[Ritornello due]
E sale il caldo lungo la schiena, questa atmosfera stasera è piena.
Non dire niente, mantieni il passo, lascia che parli soltanto il basso.
Sotto le luci che tagliano il buio, come una lama dentro il cuoio.
Muovi quei fianchi, non farti pregare, questo è il momento di lasciarsi andare.
Febbre oro che brucia la sera, stanotte la musica è una cosa vera.
[Parlato tre]
Pietre lucide nella polvere, una rabbia che fa revolvere.
Cercano il lampo nel fiume scuro, sbattono la testa contro il muro.
È la febbre oro, sale nel sangue, il cuore batte, la terra piange.
Niente ferma chi vuole volare, pronti a graffiare e a navigare.
Promesse vane nel vento freddo, chi cerca tutto perde il senno.
Un barlume giallo nella notte nera, un miraggio che ti trascina nella sera.
[Bridge]
Un passo avanti, uno di lato, senti il calore, che hai catturato.
Urla più forte, colpisci, fino a quando non sparisci.
L'ombra si allunga, il tempo si stringe, questa gabbia che ci dipinge.
[Finale]
È una febbre oro, che ci prende la mente, balliamo in mezzo a tutta la gente.
Muovi quei fianchi, non farti pregare, stanotte la musica è una cosa geniale.
Uno, due, tre, muoviti, febbre oro sotto le luci fino alla fine.
Solo metallo, un passo avanti, uno di lato, l'oro è tuo, ma il tempo è andato.
[Conclusione strumentale trenta secondi]
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